DAL 16.04.2026
Tornano in scena le geografie di Vico Magistretti.
Dopo il convegno Vico Magistretti. Tra Milano e il mondo e la mostra Il Magistretti inglese, questa volta è il turno di una meta più lontana: il Giappone.
E questa volta c’è anche un compagno di viaggio: ECAL/Ecole cantonale d’art de Lausanne.
Vico Magistretti e il Giappone racconta di incontri, di collaborazioni, di viaggi e di progetti: dai negozi Cerruti 1881 a Tokyo (1974) e Osaka (1986), alle case a Tokyo (1984-86) e ad Aburatsubo (1987-91) per la famiglia Tanimoto, fino ai prodotti disegnati per aziende giapponesi.
Ed è soprattutto una storia di corrispondenze formali e concettuali tra il lavoro dell’architetto e designer milanese e l’estetica giapponese: oltre venti progetti vengono così riletti attraverso tre concetti estetici della cultura giapponese – wa, la bellezza armonica e l’equilibrio; iro, il senso del colore, e iki, l’eleganza della rinuncia – che trovano eco nel lavoro di Vico: la semplicità delle forme, l’impiego di materiali naturali, un’attitudine progettuale che intreccia tecniche artigiane, estetica e vita quotidiana in un insieme coerente e misurato; la capacità di coniugare grazia e spontaneità.
In mostra – in miniatura, visti i soliti, piccoli spazi dello studio museo! – ci sono tutte le principali tipologie di arredo affrontate da Magistretti nel corso della sua carriera: sedie, divani, tavoli, librerie, armadi, lampade, letti, perfino ceramiche. E gli interventi di architettura e interior design, alcuni divenuti realtà altri rimasti solo su carta, accompagnati e riletti dai disegni realizzati per l’occasione dallo studio Dogma di Bruxelles.
Dal 16.4.2026 al 25.2.2027
Mostra in collaborazione con
ECAL/Ecole cantonale d'art de Lausanne
Mostra a cura di
Davide Fornari, ECAL, Losanna
Progettazione dell'allestimento a cura di
XPO (Camille Blin, Anthony Guex, Christian Spiess)
Progetto grafico di
Omnigroup (Leonardo Azzolini, Simon Mager)
Modelli
ECAL / Bachelor Industrial Design (Stéphane Halmaï-Voisard, Nadège Gallay)
Disegni di
Dogma (Pier Vittorio Aureli, Martino Tattara, con/with Thomas Whiting, Hannah Nordheim, Alessandro Fazii)
Coordinamento
Chiara Torterolo, ECAL, Losanna
Grazie ad Artemide per aver concesso le lampade dell’installazione.
