Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per offrirti un'esperienza di navigazione migliore.

Continuando la navigazione si considera accettato tale uso in accordo con la nostra cookie policy. Per saperne di piu'

Accetto
 Ph. Matteo Carassale
                 
   
 
  Statuto

Articolo 1
COSTITUZIONE-SEDE-DELEGAZIONI
È costituita una fondazione denominata "Fondazione studio museo Vico Magistretti", con sede in Milano, via Conservatorio n. 20. La fondazione potrà fare uso della denominazione in forma abbreviata "Fondazione Vico Magistretti", in lingua inglese "Vico Magistretti Foundation". Delegazioni e uffici potranno essere costituiti sia in Italia che all'estero onde svolgere, in via accessoria e strumentale rispetto alle finalità della fondazione, attività di promozione nonché di sviluppo ed incremento della necessaria rete di relazioni nazionali e internazionali di supporto alla fondazione stessa. Essa risponde ai principi ed allo schema giuridico della Fondazione di Partecipazione, nell'ambito del più vasto genere di Fondazioni disciplinato dal Codice Civile e leggi collegate. La Fondazione non ha scopo di lucro e non può distribuire utili. Le finalità della Fondazione si esauriscono nell'ambito territoriale della Regione Lombardia. La durata della Fondazione è fissata sino al 31 dicembre 2040 e può essere prorogata.

Articolo 2
FINALITÀ
La Fondazione forma, promuove e diffonde espressioni della cultura e dell'arte, con particolare attenzione ai settori dell'architettura e del design. La Fondazione, in particolare, intende promuovere, tutelare e diffondere il nome di Vico Magistretti, comedesigner ed architetto, contribuendo anche alla diffusione ed alla conoscenza del design made in Italy. La fondazione si inserisce in un immaginario piano urbanistico della città di Milano come polo globale del design, che fornisca al pubblico internazionale una visione di sintesi ma che, allo stesso tempo, sia il punto di partenza di percorsi di approfondimento sul tema dei giacimenti di design, promuovendo la nascita di un “museo diffuso” imperniato su Milano e la Lombardia, e che ne faccia emergere la ricchezza, l'originalità, la vastità, la profondità nel campo del design. La Fondazione intende quindi realizzare, promuovere e sostenere la creazione di un circuito museale urbano che includa gli edifici più significativi progettati da Vico Magistretti e realizzati a Milano.

Articolo 3
ATTIVITÀ ISTITUZIONALI, STRUMENTALI, ACCESSORIE E CONNESSE
La Fondazione intende, in particolare, valorizzare, tutelare e rendere pubblico l'archivio Vico Magistretti, già vincolato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Più specificatamente, lo "Studio Museo Vico Magistretti" intende mettersi al servizio del pubblico non solo mostrando gli artefatti progettati dall'architetto ma anche, attraverso i documenti d'archivio, l'iter progettuale ad essi relativo. Si prefigge inoltre di compiere ricerche, acquistare, conservare, comunicare, esporre a fini di studio, educazione e diletto documenti od oggetti relativi al suo lavoro. Per il raggiungimento dei suoi scopi, la Fondazione potrà tra l'altro:

- stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui l'acquisto, in proprietà o in diritto di superficie, di immobili, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici o privati, che siano considerate opportune e utili per il raggiungimento degli scopi della Fondazione;
- amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque posseduti;
- partecipare ad associazioni, fondazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli della Fondazione medesima; la Fondazione potrà, ove lo ritenga opportuno, concorrere anche alla costituzione degli organismi anzidetti;
- promuovere e organizzare seminari, corsi di formazione, manifestazioni, convegni, incontri, procedendo alla pubblicazione dei relativi atti o documenti, e tutte quelle iniziative idonee a favorire un organico contatto tra la Fondazione, gli operatori ed organismi nazionali ed internazionali, i relativi addetti e il pubblico;
- gestire direttamente o indirettamente spazi funzionali agli scopi di cui all'art. 2;
- stipulare convenzioni per l'affidamento a terzi di parte di attività;
- istituire premi e borse di studio;
- svolgere, in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali, attività di edizione e commercializzazione di libri ed oggetti, nei limiti delle leggi vigenti, e degli audiovisivi in genere;
- svolgere ogni altra attività idonea ovvero di supporto al perseguimento delle finalità istituzionali.

Articolo 4
VIGILANZA
Le Autorità competenti vigilano sull'attività della Fondazione ai sensi del Codice Civile e della legislazione speciale in materia.

Articolo 5
PATRIMONIO
Il patrimonio della Fondazione è composto:

- dal fondo di dotazione costituito dai conferimenti in denaro o beni mobili e immobili, o altre utilità impiegabili per il perseguimento degli scopi, effettuati dal Fondatore Promotore,dal Fondatore Istituzionale, dai Fondatori, da altri Partecipanti e da soggetti terzi;
- dai beni mobili e immobili che pervengano o perverranno a qualsiasi titolo alla Fondazione, compresi quelli dalla stessa acquistati secondo le norme del presente Statuto;
- dalle elargizioni fatte da enti o da privati con espressa destinazione a incremento del patrimonio;
- dalla parte di rendite non utilizzata che, con delibera del Consiglio di Amministrazione, può essere destinata a incrementare il patrimonio;
- da contributi attribuiti al patrimonio dall'Unione Europea, dallo Stato, da Enti Territoriali o da altri Enti Pubblici, nazionali ed internazionali.

Articolo 6
FONDO DI GESTIONE
Il Fondo di Gestione della Fondazione è costituito:

- dalle rendite e dai proventi derivanti dal patrimonio e dalle attività della Fondazione medesima;
- da eventuali donazioni o disposizioni testamentarie, che non siano espressamente destinate al fondo di dotazione;
- da eventuali altri contributi attribuiti dallo Stato, da enti Territoriali o da altri Enti Pubblici;
- dai contributi in qualsiasi forma concessi dal Fondatore Promotore, Fondatore Istituzionale, dai Fondatori, da altri Partecipanti e da soggetti terzi;
- dai ricavi delle attività istituzionali, accessorie, strumentali e connesse.
Le rendite e le risorse della Fondazione saranno impiegate per il funzionamento della Fondazione stessa e per la realizzazione dei suoi scopi.

Articolo 7
ESERCIZIO FINANZIARIO
L'esercizio finanziario ha inizio il 1' gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno. Il Consiglio di Amministrazione approva entro il 31 dicembre il preventivo economico-finanziario del successivo esercizio ed entro il 30 aprile successivo il bilancio consuntivo dell'esercizio decorso. Qualora particolari esigenze lo richiedano il Consiglio di Amministrazione approva il bilancio consuntivo entro il 30 giugno. È vietata la distribuzione di utili o avanzi di gestione nonché di fondi e riserve durante la vita della Fondazione, se la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

Articolo 8
MEMBRI DELLA FONDAZIONE
I membri della Fondazione si dividono in:

- Fondatore Promotore, Fondatore Istituzionale e Fondatori;
- Partecipanti.

Articolo 9
FONDATORE PROMOTORE, FONDATORE ISTITUZIONALE E FONDATORI
Fondatore Promotore è la dottoressa Susanna Magistretti. Ella potrà designare, anche per via testamentaria, persona od ente destinati a subentrarle nell'esercizio delle prerogative e dei diritti di cui al presente statuto; e così in perpetuo. È Fondatore Istituzionale la Fondazione "Museo del Design". Sono Fondatori coloro che hanno sottoscritto con tale qualifica l'atto costitutivo della Fondazione, nonché coloro che con tale qualifica hanno aderito alla Fondazione, nelle forme di legge, ai sensi di quanto disposto nel medesimo atto. Possono essere inoltre Fondatori, nominati tali con deliberazione inappellabile del Consiglio d'Amministrazione, le persone giuridiche, pubbliche o private, e gli enti che, condividendo le finalità della Fondazione, contribuiscono alla vita della medesima e alla realizzazione dei suoi scopi mediante contributi in denaro, con le modalità e in misura non inferiore a quella stabilita annualmente dal Consiglio d'Amministrazione medesimo. La qualifica di Fondatore dura per tutto il periodo per il quale il contributo annuale è stato regolarmente versato ovvero la prestazione regolarmente eseguita. I Fondatori devono espressamente impegnarsi a rispettare le norme del presente statuto e del regolamento, ove approvato.

Articolo 10
PARTECIPANTI
Possono ottenere la qualifica di "Partecipanti" le persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private, e gli enti che, condividendo le finalità della Fondazione, contribuiscono alla vita della medesima e alla realizzazione dei suoi scopi mediante contributi in denaro, annuali o pluriennali, con le modalità e in misura non inferiore a quella stabilita, anche annualmente, dal Consiglio d'Amministrazione ovvero con un'attività, anche professionale, di particolare rilievo o con l'attribuzione di beni materiali o immateriali. Il Consiglio d'Amministrazione, nel procedere alla nomina, potrà determinare con regolamento la possibile suddivisione e raggruppamento dei Partecipanti per categorie di attività e partecipazione alla Fondazione. I Partecipanti potranno destinare il proprio contributo a specifici progetti rientranti nell'ambito delle attività della Fondazione. La qualifica di Partecipante dura per tutto il periodo per il quale il contributo è stato regolarmente versato ovvero la prestazione regolarmente eseguita. I Partecipanti sono ammessi con delibera inappellabile del Consiglio d'Amministrazione adottata con il voto favorevole della maggioranza dei suoi membri. I Partecipanti devono espressamente impegnarsi a rispettare le norme del presente statuto e del regolamento, ove approvato.

Articolo 11
PARTECIPANTI ESTERI
Possono essere nominati Partecipanti anche le persone fisiche e giuridiche nonché gli enti pubblici o privati o altre istituzioni aventi sede all'estero.

Articolo 12
ESCLUSIONE E RECESSO
Il Consiglio di Amministrazione decide, con deliberazione assunta con il voto favorevole della maggioranza dei suoi membri, compreso il voto favorevole del Fondatore Promotore, l'esclusione di Fondatori e Partecipanti per grave e reiterato inadempimento degli obblighi e doveri derivanti dal presente Statuto, tra cui, in via esemplificativa e non tassativa:

- inadempimento dell'obbligo di effettuare le contribuzioni e i conferimenti previsti dal presente Statuto;
- condotta incompatibile con i principi e gli scopi della Fondazione di cui al preambolo e all'art. 2 del presente statuto e con il dovere di collaborazione con le altre componenti della Fondazione;
- comportamento contrario al dovere di prestazioni non patrimoniali.
Nel caso di enti e/o persone giuridiche, l'esclusione può aver luogo anche per i seguenti motivi:
- trasformazione, fusione e scissione;
- trasferimento, a qualsiasi titolo, del pacchetto di controllo o sua variazione;
- ricorso al mercato del capitale di rischio;
- estinzione, a qualsiasi titolo dovuta;
- apertura di procedure di liquidazione;
- fallimento e/o apertura delle procedure concorsuali anche stragiudiziali.
I Fondatori ed i Partecipanti possono, in ogni momento, recedere dalla Fondazione, fermo restando il dovere di adempimento delle obbligazioni assunte. Il Fondatore Promotore non può in alcun caso essere escluso dalla Fondazione.

Articolo 13
ORGANI ED UFFICI DELLA FONDAZIONE
Sono organi della Fondazione:

- il Consiglio di Amministrazione;
- il Presidente della Fondazione ed il Vice Presidente, ove nominato;
- il Comitato Scientifico, ove nominato;
- il Collegio dei Revisori dei Conti.
È ufficio della Fondazione il Segretario Generale.

 

Articolo 14
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE - Composizione e competenze
Il Consiglio d'Amministrazione è composto da un numero variabile di membri. La sua composizione sarà la seguente:

a) il Fondatore Promotore, vita sua natural durante, salvo rinuncia, fermo restando quanto previsto dall'articolo 9 del presente statuto;
b) tre membri designati dal Fondatore Promotore;
c) un membro designato dal Fondatore Istituzionale;
d) un membro designato da ciascun Fondatore.
Il Presidente può individuare invitati, anche permanenti, alle riunioni del Consiglio, che vi partecipano con funzione consultiva e senza diritto di voto, scegliendoli tra soggetti che reputi di utilità e prestigio per la vita della Fondazione. Il Consiglio potrà ritenersi validamente costituito ed operare con la nomina dei membri sub b) del secondo comma del presente articolo. I membri del Consiglio d'Amministrazione, ad eccezione del membro sub a),restano in carica sino all'approvazione del bilancio consuntivo relativo al terzo esercizio successivo alla loro nomina e possono essere confermati. Il membro del Consiglio di Amministrazione che, senza giustificato motivo, non partecipa a tre riunioni consecutive, può essere dichiarato decaduto dal Consiglio stesso. In tal caso, come in ogni altra ipotesi di vacanza della carica di Consigliere, si procederà alla sostituzione del/i consigliere/i decaduto/i secondo le modalità previste per la nomina di cui al secondo comma; i nuovi componenti rimarranno in carica sino alla scadenza del Consiglio di Amministrazione. Qualora il numero dei Consiglieri sia inferiore a quattro, il Consiglio si intende decaduto e dovrà essere ricostituito ai sensi del presente statuto. Il Consiglio d'Amministrazione approva gli obiettivi ed i programmi della Fondazione proposti dal Presidente e verifica i risultati complessivi della gestione della medesima. In particolare provvede a:
- stabilire annualmente le linee generali dell'attività della Fondazione, nell'ambito degli scopi e delle attività di cui agli articoli 2 e 3 del presente statuto;
- approvare il programma pluriennale delle attività;
- approvare il preventivo economico-finanziario e il bilancio consuntivo;
- approvare il regolamento della Fondazione, ove opportuno;
- deliberare in ordine all'accettazione di eredità, legati e contributi;
- stabilire i criteri per assumere la qualifica di Fondatore e procedere alla relativa nomina;
- stabilire i criteri per assumere la qualifica di Partecipante e procedere alla relativa nomina;
- individuare le linee generali dell'assetto organizzativo della Fondazione, in relazione allo sviluppo delle attività della Fondazione;
- nominare il Presidente della Fondazione, su proposta e con il voto favorevole del Fondatore Promotore, scegliendolo al proprio interno;
- nominare, ove opportuno, il Vice Presidente della Fondazione, scegliendolo al proprio interno;
- nominare il Segretario Generale, ai sensi dell'art. 18 del presente statuto;
- nominare, ove opportuno, il Presidente Onorario della Fondazione, ai sensi dell'art. 16 del presente statuto;
- istituire, ove opportuno, il Comitato Scientifico, ai sensi dell'art. 17 del presente statuto;
- istituire comitati tecnici e consultivi per singoli progetti e/o settori di attività, procedendo alla nomina dei responsabili, determinandone funzioni, natura e durata del rapporto;
- nominare, oveopportuno, Curatoricome pure Direttori della Fondazione ovvero di singoli suoi dipartimenti;
- delegare specifici compiti ai Consiglieri, con propria deliberazione adottata e depositata nelle forme di legge;
- deliberare eventuali modifiche statutarie, acquisito il parere favorevole del Fondatore Promotore;
- deliberare la proroga della Fondazione;
- deliberare in merito alla proposta di scioglimento della Fondazione e alla devoluzione del patrimonio, ai sensi dell'art. 20 del presente statuto, acquisito il parere favorevole del Fondatore Promotore;
- svolgere tutti gli ulteriori compiti ad esso affidati dal presente statuto.
Per una migliore efficacia della gestione, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente, potrà conferire, con propria deliberazione adottata e depositata nelle forme di legge, eventuali deleghe di funzioni sia al Presidente, sia ai singoli componenti il Consiglio stesso.

Articolo 15
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE - Convocazione e quorum
Il Consiglio d'Amministrazione è convocato dal Presidente di propria iniziativa o su richiesta della maggioranza dei suoi membri; in quest'ultimo caso e in caso di inerzia del Presidente, alla convocazione provvederà il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti. Per la convocazione non sono richieste formalità particolari se non mezzi idonei, di cui si abbia prova della avvenuta ricezione da parte del destinatario, inoltrati almeno dieci giorni prima di quello fissato per l'adunanza; in caso di necessità od urgenza, la comunicazione può avvenire tre giorni prima della data fissata. L'avviso di convocazione deve contenere l'ordine del giorno della seduta, il luogo e l'ora. Esso può contestualmente indicare anche il giorno e l'ora della seconda convocazione, e può stabilire che questa sia fissata lo stesso giorno della prima convocazione a non meno di un'ora di distanza da questa. Il Consiglio si riunisce validamente, in prima convocazione, con la presenza della maggioranza dei membri; in seconda convocazione la riunione è valida qualunque sia il numero dei presenti. Tanto in prima quanto in seconda convocazione la riunione è validacon la presenza del Fondatore Promotore. Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Fondatore Promotore, salvi i diversi quorum stabiliti dal presente statuto. Le deliberazioni concernenti l'approvazione del bilancio, l'approvazione delle modifiche statutarie e lo scioglimento dell'Ente, sono validamente adottate con il voto favorevole del Fondatore Promotore. Le riunioni sono presiedute dal Presidente o in caso di sua assenza od impedimento dal Vice Presidente, ove nominato, ovvero dal consigliere più anziano di età. Delle riunioni del Consiglio è redatto apposito verbale, firmato da chi presiede il Consiglio medesimo e dal segretario della riunione. È ammessa la possibilità che le riunioni del Consiglio si tengano mediante mezzi di telecomunicazione a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati. Verificandosi questi requisiti, il Consiglio di Amministrazione si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente e dove pure deve trovarsi il segretario della riunione.

Articolo 16
PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE E PRESIDENTE ONORARIO
Il Presidente della Fondazione, che è anche Presidente del Consiglio di Amministrazione, è nominato dal Consiglio d'Amministrazione al proprio interno, ai sensi dell'art. 14. Il Presidente ha la legale rappresentanza della Fondazione di fronte ai terzi, agisce e resiste avanti a qualsiasi autorità amministrativa o giurisdizionale, nominando avvocati. Egli può delegare singoli compiti al Vice Presidente, ove nominato. In particolare, il Presidente cura le relazioni con enti, istituzioni, imprese pubbliche e private e altri organismi, anche al fine di instaurare rapporti di collaborazione e sostegno delle singole iniziative della Fondazione. In caso di assenza od impedimento del Presidente, egli è sostituito dal Vice Presidente, ove nominato, ovvero dal consigliere più anziano di età. Il Consiglio di Amministrazione, ove lo ritenga opportuno, su indicazione del Presidente, potrà nominare il Presidente Onorario della Fondazione, che resterà in carica per tre esercizi e potràessere confermato; il Presidente Onorario potrà partecipare con funzione consultiva, e senza diritto di voto, al Consiglio di Amministrazione.

Articolo 17
COMITATO SCIENTIFICO
Il Comitato Scientifico, ove istituito, è organo consultivo della Fondazione ed è composto da un numero variabile di membri, scelti e nominati dal Consiglio di Amministrazione tra le persone fisiche e giuridiche, enti ed istituzioni italiane e straniere particolarmente qualificate, di riconosciuto prestigio e specchiata professionalità nelle materie d'interesse della Fondazione. Il Comitato Scientifico formula, in collaborazione con il Consiglio di Amministrazione, pareri e proposte in merito al programma annuale delle iniziative e ad ogni altra questione per la quale il Consiglio di Amministrazione ne richieda espressamente il parere per definire la strategia culturale della Fondazione. Ciascun membro del Comitato Scientifico resta in carica per il tempo stabilito all'atto della sua nomina, salvo revoca o dimissioni. Il Comitato Scientifico è presieduto e si riunisce su convocazione del Presidente della Fondazione. In ogni ipotesi di mancanza od impedimento del Presidente, il Comitato Scientifico è presieduto e convocato dal Vice Presidente, ove nominato; in caso di assenza di entrambi, la riunione viene aggiornata.

Articolo 18
SEGRETARIO GENERALE
Il Segretario Generale, quale ufficio ausiliario del Consiglio di Amministrazione, è nominato dal Consiglio stesso e scelto tra persone dotate di specifiche competenze e professionalità, anche tra soggetti esterni alla Fondazione. Il Segretario Generale è responsabile operativo della Fondazione e collabora con il Presidente e il Consiglio di Amministrazione ai fini del buon andamento amministrativo e gestionale della medesima. Egli, in particolare:

- provvede alla gestione organizzativa ed amministrativa della Fondazione, nonché alla organizzazione e promozione delle singole iniziative approvate, predisponendo mezzi e strumenti necessari per la loro concreta attuazione;
- dà esecuzione, nelle materie di propria competenza, alle deliberazioni degli organi della Fondazione nonché agli atti del Presidente.
Il Segretario Generale partecipa senza diritto di voto alla riunioni degli organi collegiali della Fondazione, nonché ad eventuali commissioni o comitati.

Articolo 19
COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Il Collegio dei Revisori dei Conti è nominato dal Fondatore Promotore congiuntamente ai Fondatori, con deliberazione comune adottata a maggioranza; è composto da tre membri, di cui uno con funzione di Presidente, scelto tra persone iscritte nel registro dei Revisori Contabili. Il Collegio dei Revisori dei Conti è organo di controllo contabile della Fondazione, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esamina le proposte di bilancio preventivo e di rendiconto economico e finanziario, redigendo apposite relazioni, ed effettua verifiche di cassa. I membri del Collegio dei Revisori dei Conti possono partecipare senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio di Amministrazione; restano in carica sino all'approvazione del bilancio consuntivo del terzo esercizio successivo alla loro nomina e possono essere riconfermati.

Articolo 20
SCIOGLIMENTO
In caso di proposta di scioglimento della Fondazione per qualunque causa, il patrimonio verrà devoluto, con deliberazione del Consiglio di Amministrazione, che proporrà anche la persona del liquidatore, ad altri enti che perseguono finalità analoghe ovvero a fini di pubblica utilità. I beni affidati in concessione d'uso, comodato o qualsiasi altra forma di concessione alla Fondazione, all'atto dello scioglimento della stessa tornano in disponibilità dei soggetti concedenti. L'utilizzo di beni affidati in concessione, comodato o qualsiasi altra forma saranno disciplinati da specifico contratto tra il concedente e la Fondazione nel quale devono essere disciplinate le modalità di utilizzazione del bene medesimo.

Articolo 21
CLAUSOLA DI RINVIO
Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni del Codice Civile e le norme di legge vigenti in materia.

Articolo 22
NORMA TRANSITORIA
Gli organi della Fondazione potranno immediatamente e validamente operare nel numero, anche inferiore a quello stabilito dal presente statuto, e nella composizione determinata in sede di atto costitutivo e verranno successivamente integrati. 

FaLang translation system by Faboba