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  Mostre

Pensare con le mani
17 aprile 2012 / ottobre 2012

La mostra realizzata dalla Fondazione studio museo Vico Magistretti in occasione del Salone del Mobile 2012 intende offrire spunti per riflettere sull’uso del modello all’interno di uno studio di architettura e di design attivo fino agli inizi del XXI secolo.

Con questa mostra la Fondazione fa conoscere al pubblico internazionale la qualità e la ricchezza del proprio archivio, in cui agli schizzi, disegni, progetti per oggetti e architetture elaborati da Vico Magistretti e dal suo studio, si affiancano ricchi repertori fotografici, raccolte di riviste, modelli di lavoro, prototipi, oltre alla collezione di 108 prodotti disegnati dall’architetto milanese. La mostra espone 11 “modellini” realizzati dallo studio Magistretti durante l’elaborazione progettuale di oggetti che sono poi entrati in produzione e che hanno fatto la storia dell’Italian design.

Per tre di questi oggetti (tre sedie, “Vicosolo”, “Nihau”, “Selene”) l’archivio della Fondazione Magistretti possiede anche i prototipi che vengono qui affiancati ai modelli e agli oggetti finiti per raccontare le successive fasi di avvicinamento al prodotto. Per la lampada “Eclisse” è stato realizzato, grazie alla collaborazione con la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana, un modello tridimensionale in ABS con una stampante stereometrica, per esemplificare una delle tecniche oggi utilizzate per produrre prototipi rapidi e modelli di oggetti di design.

Infine, una serie di disegni e schizzi – molti dei quali inediti – realizzati da Vico Magistretti che testimoniano la sua prassi creativa e progettuale, è affiancata a fotografie pubblicate a corredo degli articoli scritti in occasione del lancio dei singoli prodotti sul mercato: si vuole così suggerire un contesto professionale e di gusto, utilizzando documenti che fanno parte dell’archivio della Fondazione che vengono messi a disposizione del pubblico. Sono stati invitati storici del design, designer, professionisti che hanno collaborato con Vico Magistretti e un restauratore a raccontare dal proprio punto di vista culturale e professionale il senso dell’uso del modello fatto in studio, il suo superamento attraverso nuove tecniche e approcci progettuali, il confronto con i modelli e prototipi in legno, il rapporto design-azienda mediato da questi manufatti, il problema della loro fragilità e dunque della loro conservazione. Le interviste che si potranno vedere e ascoltare durante la mostra ripercorrono, in un arco temporale molto ampio, esperienze professionali dove al modello dell’oggetto di design sono state attribuite funzioni e finalità differenti.

Sono state scelte le “voci” di Giovanni Sacchi e Pierluigi Ghianda per raccontare un modo, una prassi nel fare modelli all’interno del loro laboratorio a cui si rivolgevano designer, architetti e aziende. A Konstantin Grcic Vanni Pasca ha chiesto, in occasione di questa mostra, di raccontare il rapporto con il modello nella sua esperienza progettuale, partendo dalla prima fase di schizzo di un’idea prima di arrivare all’elaborazione del prodotto; Vittorio Venezia è stato intervistato come portavoce della nuova generazione di designer trentenni “cresciuti” con il computer.

Quattro voci che aprono una conversazione sul tema del modello che ci auguriamo possa aprire nuovi momenti di confronto.

Curatela: Rosanna Pavoni
Grafica: Davide Fornari
Alla mostra hanno collaborato: Alberto Bassi, Davide Fornari, Paolo Imperatori, Fulvio Irace, Vanni Pasca, Raimonda Riccini e Paola Zanolini. Sono inoltre proiettate nello studio museo le interviste a Konstantin Grcic, Pierluigi Ghianda, Giovanni Sacchi e Vittorio Venezia

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